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15/03/2010 - LE AGGRESSIONI SUGLI AUTOBUS SI POSSONO EVITARE
Le aggressioni sugli autobus si possono evitare se si utilizzano gli strumenti già predisposti,come le telecamere,installate su tutti gli autobus a GPL di nuova generazione.ACT ha avuto contributi per la loro installazione, perchè,chiedo al Presidente Malagoli, non vengono fatte funzionare?Nel caso denunciato in questi giorni dalla stampa,si sarebbero già individuati i responsabili se fossero state atiive. ACT e TIL, che gestisce il servizio,hanno purtroppo la pessima consuetudine di dotare gli autobus di buone strumentazioni,come il segnale per i non vedenti,con il quale possono sapere a quale fermata scendere,per poi non utilizzarli. Soldi nostri sprecati e servizi inadeguati,questo è il risultato che si ottiene.Alcuni mesi fa il centrosinistra bocciò una mia mozione che chiedeva a TIL di rendere operativo il servizio di vigilanza,di polizia municipale e polizia di Stato, sugli autobus, per evitare i quotidiani atti di bullismo e minacce e aggressioni verbali e materiali,a danno dei passeggeri e degli autisti.La mozione fu bocciata dal centrosinistra con la
motivazione che si trattava di episodi isolati. La cronaca si è incaricata di smentire quelle affermazioni pilatesche.Capita frequentemente che anche sui Minibù,le autiste,vengano prese di mira da bande di bulli, spesso formate da extracomunitari.Infine,gli accertatori o controllori,che dir si voglia,vengono utilizzati in qualità di autisti,con il risultato,doppiamente negativo,di privare gli autobus di un controllo per accertare il pagamento del biglietto,e presidiare i mezzi di trasporto pubblico,intervenendo o chiamando le forze dell'ordine in caso di necessità.Il Presidente di ACT Malagoli abbia la cortesia di spiegare le
ragioni dei disservizi denunciati e delle scelte fatte.Se non lo farà chiedero,tramite interrogazione,una risposta ufficiale.
Marco Eboli-consigliere comunale PDL-candidato consiglio regionale.